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Le radici di Treviso risalgono al periodo dell'età del bronzo, durante il quale i Paleoveneti, probabilmente di origine illirica, si insediarono sulla leggerissima altura oggi corrispondente alla piazza Sant'Andrea.
Successivamente la città venne conquistata dai Romani. Il territorio venne quindi diviso secondo la centuriazione romana e nel 49 a. C. Treviso divenne municipium. In questo periodo, vennero costruite le vie principali della città, il cardo e il decumano, e la città continuò ad intensificare i trasporti e i commerci con le città vicine, in particolar modo con la città di Altino, allora importante porto marittimo dell'Adriatico. Da Treviso transitava l'antica via Postumia, che collegava Genova ad Aquileia. Dopo la caduta dell'impero romano, fu sotto il dominio dei Goti, Venetodei Longobardi e quindi dei Carolingi.
Nel 911 venne devastata dagli Ungari, ma risorse e nel 1164 fu riconosciuta come libero comune da Federico Barbarossa.
Dalla seconda metà del VIII secolo, Treviso divenne anche una tra le più rilevanti zecche dell'epoca. Nel XII e XIII secolo la città diventò sempre più prestigiosa, estendendo i suoi confini. Diventò anche metà di illustri personaggi, tra i quali Dante e Tomaso da Modena che erano attirati dalla voglia di bellezza che in questa città si respirava: nuove chiese e palazzi venivano costruiti e abbelliti o decorati in modo sorprendente, Treviso veniva chiamata anche “Urbs Picta”, ovvero città dipinta.
Negli anni il fiume Sile aumentò la sua importanza: il corso delle acque venne sfruttato costruendovi molti mulini, l'attività dei quali renderà la città “il granaio” prima dei territori circostanti, poi della Repubblica di Venezia: la città venne compresa da quest'ultima nel 1339 diventandone un centro fondamentale. Quando nel 1500 la Lega di Cambrai decise di combattere la città lagunare, Treviso fu fortificata incaricando di questi lavori il famoso Fra' Giocondo al quale successero Lorenzo di Ceri e Bartolomeo d'Alviano. Si modificò l'aspetto della città costruendo le mura che ancora oggi circondano il centro storico e furono edificate tre porte: Porta Santi Quaranta, Porta San Tommaso e Porta Altinia. La Repubblica di Venezia dipendeva da Treviso non solo per la produzione agricola della farina prodotta dai mulini del Sile, ma anche per il legno, proveniente dai boschi del Cansiglio e del Montello, destinato alla costruzione di navi e trasportato via fiume.
Nell'Ottocento con Napoleone e gli Austriaci molti conventi e chiese furono utilizzati come magazzini o caserme, provocando danni enormi per il patrimonio artistico. Un'ulteriore catastrofe per i palazzi della città dipinta e per le chiese, fu causata dalle due guerre mondiali e soprattutto dal bombardamento del 7 aprile 1944.
Treviso oggi è al centro di una delle zone più industriose d’Italia, e sede di alcuni importanti marchi della moda e del Made in Italy: da Benetton a Stefanel, da Lotto a Diadora, da Geox a Invicta, passando per De’ Longhi ed Electrolux, che tra le provincie di Treviso e Pordenone porta avanti l’eredità dei gruppi Zoppas e Zanussi.
Naturalmente non possiamo dimenticare che a Treviso è nato il Tiramisù… e che esso si accompagna perfettamente con un calice di Prosecco, coltivato nelle colline a nord della città.

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